Nel 1974 venne a trovarmi un signore, appassionato di vacche di razza bruna, ma che, professionalmente si occupava di un importante centro ippico di Monza. Nel corso dell’incontro gli riferii che sulle nostre montagne erano presenti alcuni animali appartenenti ad una razza locale, ma ormai in fase di estinzione. Questo personaggio si incuriosì al punto di chiedermi di poter vedere qualche esemplare ed è così che organizzammo una gita sul monte Pelpi, fra l’alta Valtaro e la Valceno. Riuscimmo ad individuare qualche esemplare, ma si trattava di pochi soggetti che presentavano le caratteristiche originali della razza, caratteristiche che qualche appassionato allevatore ci descrisse e dalle quali fissammo lo standard della razza. Nel 1975 fu organizzata la prima rassegna con la presenza di una cinquantina di animali. Da quel momento, attraverso un’appassionante ricerca e l’allevamento di stalloni con specificità di carattere è iniziata la selezione del cavalo Bardigiano. Nel 1976 questa razza è stata riconosciuta ufficialmente dal ministero dell’agricoltura come una delle razze nazionali presenti in Italia.
Ancora oggi nella prima settimana di agosto si svolge a Bardi l’annuale mostra Nazionale del Cavallo Bardigiano che oggi è presente oltre che in diverse regioni d’Italia, anche in Germania.